lunedì, 19 ottobre 2009

Presentata a Catania la rassegna Te.St/Gesti Contemporanei 2009-2010

CATANIA - Nel corso di una insolita serata nella sala del "Verga" di Catania,  una grande festa, aperta a tutti gli abbonati e non solo, è stata presentata al pubblico, nell'ambito della sezione TE.ST, la rassegna "Gesti contemporanei", ideata e curata dal direttore del Teatro Stabile etneo, Giuseppe Dipasquale e da Guglielmo Ferro. Nata nel 2001, come sezione indipendente, dopo due anni "Gesti contemporanei" è stata trasformata in "Gesti". Da quest'anno la rassegna torna allo Stabile, su proposta del direttore, Giuseppe Dipasquale, che è stato, tra l'altro, compagno d'avventura di Guglielmo Ferro durante i sette anni di "Gesti". Il Teatro Ambasciatori, Scenario Pubblico e Zo centro culture contemporanee, saranno gli spazi scelti per gli spettacoli della rassegna. Per meglio descrivere il percorso degli spettacoli in cartellone, durante la festa del Teatro Verga è stata offerta al pubblico una sorta di anteprima dei vari eventi che rientrano nella sezione TE.ST del Teatro Stabile. Sono stati proiettati spezzoni e immagini degli spettacoli proposti per Gesti contemporanei 2009-2010 e la sala del "Verga" per l'occasione, si è aperta ai giovani, agli artisti, alla musica per una vera e propria festa.

Durante la serata Giuseppe Dipasquale e Guglielmo Ferro hanno voluto che venissero proiettate le immagini degli spettacoli che la rassegna "Gesti contemporanei" propone per la prossima stagione. Due palcoscenici, allestiti per l'occasione, hanno ospitato artisti da circo, Riccardo Strano e Giulio Lanzafame. E poi c'era la musica dal vivo: Giovanni Parrinello (percussioni e basso), Mario Gatto (fisarmonica, sassofono, clarinetto e basso), Michele Marsella (chitarra classica e basso), Salvatore Lupo (violino, violoncello e basso) hanno intrattenuto il pubblico. Pippo.jpgTredici in tutto gli spettacoli che la rassegna propone (sette in abbonamento, cinque in opzione, un tagliando omaggio). Partenza il 4 e 5 dicembre con "Pinocchio" - da Collodi, una produzione del Teatro del Carretto, con l'adattamento e la regia di Maria Grazia Cipriani. Dopo "Pinocchio" sarà la volta dal 18 dicembre di Dudapaiva Company, una compagnia olandese che sperimenta una fusione innovativa di danza moderna, visual theatre e multi media, con "Malediction", progetto sostenuto con il contributo dell'ambasciata olandese. A gennaio andrà in sena "La ballata del vecchio marinaio" di Samuel Taylor Coleridge, nuova produzione dal Teatro Stabile con Sebastiano Tringali e Ida Carrara. La regia è di Guglielmo Ferro. Seguirà poi dal 19 febbraio un noir senza precedenti: "Il caso Dorian Gray", reinvenzione drammaturgica del romanzo di Wilde. Spazio anche dal 26 febbraio alla voce e ai pupi di Mimmo Cuticchio, con la versione popolare del più famoso dei cicli cavallereschi: "Dal Catai a Parigi - Angelica alla corte di Re Carlo" ed all'attesa ed ultima creazione di Pippo Delbono (nella foto), "La menzogna" (dal 12 marzo), lavoro che ha già riscosso e sta riscuotendo ovunque ampi consensi e dove, partendo dal tragico episodio dell'incendio alla Thyssen Krupp, costato la vita a sette operai, si svela appunto la menzogna, come male diffuso.

La rassegna chiuderà i battenti a maggio con "Non muore nessuno", tratto dal libro di Sergio Claudio Perroni, edito da Bompiani, regia di Gianpiero Borgia, coproduzione del Teatro Stabile di Catania e del Teatro dei Borgia, selezionato per il festival di Edimburgo.

Cinque gli spettacoli in opzione: il primo in scena a gennaio, "Mille bolle blu" di Salvatore Rizzo, regia e interpretazione Filippo Luna, la struggente storia d'amore tra un barbiere, Nardino ed Emanuele, un avvocato. Un amore vissuto per trent'anni nella clandestinità della Palermo anni Sessanta. La religiosità popolare al centro di "A. Semu tutti devoti tutti?" (sempre a gennaio), uno spettacolo sulla festa di  S. Agata di Roberto Zappalà che ha intrapreso un percorso di rilettura  della Sicilia attraverso il suo linguaggio scenico. Gianni Clementi proporrà invece a marzo una tragicomedia, "Sugo finto", con Paola Tiziana Cruciani e Alessandra Costanzo, regia di Ennio Coltorti.  In scena uniche protagoniste, due sorelle: Addolorata e Rosaria. Le voci di Ottavia Piccolo e Paolo Bonacelli racconteranno sensazioni, ricordi, sofferenze ed emozioni di Francesca Vitale che, in "Parole mute", a marzo, svela lo sconvolgimento che si prova nel trovarsi faccia a faccia con la brutalità dell'Alzheimer. Ed infine ad aprile, "Io ho fatto tutto questo", dedicato a Goliarda Sapienza, prodotto da ZO Centro culture contemporanee.

Tagliando omaggio, invece, per uno spettacolo laboratorio sulla diversità, "L'isola diversa" regia di Monica Felloni e Piero Ristagno con Giuseppe Calcagno e Manuela Partanni.

Maurizio Giordano

Calcio/serie A, prima vittoria stagionale per il Catania al "Massimino" con il Cagliari

CATANIA - Pur non giocando una partita eccellente il Catania, proprio allo scadere dei 90', è riuscito a conquistare i primi tre punti della stagione battendo 2-1 al "Massimino" un Cagliari poco convincente ed arruffone, capace, però, a fine primo tempo, di rispondere solo dopo 6' alla rete dei padroni di casa realizzata da Ricchiuti su assist di Mascara al 39'. In rete per i sardi, con una rovesciata spettacolare, è stato Dessena, applaudito dallo stesso pubblico del "Massimino". Le due squadre, comunque, non hanno giocato una buona gara, hanno sbagliato molti palloni in fase di costruzione del gioco ed in avanti, bloccati forse dalla paura di perdere. Tra i rossazzurri in campo il portiere Campagnolo e Morimoto schierato nella ripresa, così come Biagianti.  Nel secondo tempo matri e potenza.jpgil Catania ha colpito una traversa con Martinez ed è stato lo stesso giocatore uruguaiano, al 43', a battere Marchetti di testa su assist di Morimoto, con una difesa sarda imbambolata. Tre punti importanti per la squadra di Atzori che adesso, incamerata la prima vittoria stagionale, può guardare con più fiducia al futuro.  Soddisfatto al termine del successo del Catania, il tecnico Gianluca Atzori, il primo in questa stagione, contro il Cagliari. “Sapevamo che era difficile far bene con una squadra come il Cagliari che gioca bene al pallone, soprattutto fuori casa. Per noi non era per niente facile. Naturalmente cercavamo questa vittoria, inseguita fino all'ultimo. Non giocando magari brillantemente come in altre partite ma mi interessava riuscire a sbloccarci. Era pesante a livello psicologico non vincere dopo sette partite”. Chiaro messaggio a chi contesta la squadra da parte del presidente Nino Pulvirenti. "Abbiamo vinto una partita difficilissima contro una squadra molto chiusa, - afferma Pulvirenti -il nostro portiere non ha dovuto effettuare neppure una parata, abbiamo subito un gol solo a causa di una prodezza di un avversario, eppure a dieci minuti dalla fine c'era chi, invece di sostenerci, ci fischiava. Un atteggiamento simile è incomprensibile. Se si continua così, siamo all'inizio della fine. Certe cose sono successe a Messina nell'anno della retrocessione. Bisogna stare uniti perchè altrimenti non si va da nessuna parte”.

 

giovedì, 15 ottobre 2009

L'Italrugby si prepara ai test match di Novembre

mallett.jpgIl c.t. della Nazionale azzurra di pallaovale Nick Mallett (nella foto) ha convocato 31 giocatori per un raduno dal 18 al 21 ottobre alla Borghesiana di Roma in vista dei test match di novembre: il 14 a Milano-San Siro con la Nuova Zelanda, il 21 a Udine col Sud Africa, il 28 ad Ascoli con Samoa. Nel gruppo quattro esordienti (Benvenuti, Minto, Semenzato, Venditti), 14 giocatori non di formazione italiana, 9 di club esteri e 10 di Treviso. Spiccano i ritorni di Cittadini e di Vosawai. Questi i convocati:Avanti (17) - Piloni: Aguero, Castrogiovanni, Cittadini, Perugini, Rouyet. Tallonatori; Festuccia, Ghiraldini. Seconde linee: Del Fava, Geldenhuys, A. Pavanello, Reato. Terze linee: Derbyshire, Parisse, Minto, Sole, Vosawai, Zanni. Trequarti (14) - Mediani mischia: Semenzato, Tebaldi. Aperture: Gower, Orquera. Ali: M. Pratichetti, Sepe, Robertson, Venditti. Centri: Benvenuti, Mi. Bergamasco, Canale, Garcia, Sgarbi. Estremi: McLean.